martedì 12 luglio 2016

Iperico

Iperico, tra realtà e magia

E’ tempo di collaborazioni: con Nonsolosapori parliamo dei fiori utilizzati in fitocosmesi proponendo formule che contengono un loro estratto. Questa volta è il turno dell’iperico!
Nome scientifico Hypericum perforatum, Famiglia: Hypericaceae (Guttiferae).

Questa pianta era già conosciuta e utilizzata per il suo potere di guarire ferite e ustioni nel XII secolo dai templari. Essi si basavano sulla “dottrina dei segni”, secondo cui le infermità di una qualsiasi parte del corpo possono essere curate con una pianta che di quella parte riproponga la forma. L’iperico pur non essendo simile a nessuna parte del corpo umano, se si osservano le sue foglie in controluce, esse appariranno costellate di ghiandole trasparenti simili a perforazioni. Poiché la foglia sembra perforata, poteva quindi curare le ferite, specie quelle riportate in battaglia. Il termine “iperico” ha origine greca: hyper-eikon, cioè pianta che cresce sulle vecchie statue. Per i medici greci Ippocrate e Dioscoride il suo nome significherebbe “al di sopra del mondo degli Inferi”. Chiamato anche erba caccia-diavoli per la presunta capacità di cacciare gli spiriti maligni e i fantasmi: nel Medioevo veniva appeso alle finestre e sulle porte per impedire ai demoni di entrare nelle case. Quando si pensava che una donna fosse posseduta dal demonio non restava altro che metterle in seno alcune foglie di questa pianta e sparpagliarne altre nella sua abitazione. L’iperico è sempre stato associato alla stregoneria, le guaritrici erano solite coglierlo alla vigilia di San Giovanni. Se vi interessa conoscere il resto della storia legata alla stregoneria andate su Nonsolosapori

Lasciamo da parte demoni, streghe e magia… concentriamoci sulle sue proprietà. I principi attivi della pianta sono: ipericina, biflavoni e iperforina. L’iperico va bene sia per uso interno che esterno. A noi interessano molto le molteplici proprietà che ha quando è utilizzato per uso esterno come: guarigione veloce delle ferite, azione lenitiva in caso di scottature ed eritema solare, psoriasi. E’ inoltre un antinfiammatorio, rigenerante e antimicrobico.

Controindicazioni: per via orale può interferire con molti tipi di farmaci, se utilizzato esternamente può provocare fotosensibilità.


Vegetale e naturale non sono sinonimi di “effetti positivi senza effetti collaterali”. L’iperico è un farmaco, dal greco “farmakon” che vuol dire rimedio e veleno, termine ambivalente che indica due facce della stessa medaglia.

Se volete sapere come si ottiene l'oleolito d'iperico e altre ricette molto interessanti, andate su "Nonsolosapori" cliccate sul link:

Mentre io vi lascio le ricette del siero viso doposole:

Siero viso "Moon River"
























Unguento "Witch"

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