mercoledì 4 gennaio 2017

IMPORTANTE: RISPETTIAMO LE REGOLE

RISPETTIAMO LE REGOLE

Questo è un post diverso da tutti gli altri, non vi propongo come al solito formule o "recensioni", ma è solo per riflettere e far chiarezza.
Il mondo della cosmesi è costituito da un insieme di materie scientifiche ammorbidite dal gusto estetico e dalla creatività, senza dimenticare la prudenza. Se la cosmesi diventa home made il discorso non cambia, anzi la prudenza andrebbe aumentata.
A chiunque produce anche la forma più semplice di cosmetico home made  capita spesso di rubacchiare molti ingredienti in cucina, anche il termine “spignatto” (termine del nord italia) deriva dalla cucina. E fin qui è tutto normale. Non è invece normale l’uso di materie inaccettabili in cosmesi. Peccato che su youtube spopolino una miriade di ragazzine con video tutorial per preparare improbabili cosmetici di cui sono super entusiaste. Un paio di video hanno attirato la mia attenzione, entrambi indicano come realizzare dei graziosi rossetti. Il primo propone di realizzare uno di quei famosi rossetti in gel con il fiorellino che tanto vanno di moda. Nel “migliore dei casi” si usa della colla di pesce, e tempo due giorni e il festival della muffa è assicurato. In un altro video una ragazza molto furba realizza un rossetto con del sapone melt e pour, che si commenta da solo. Poi ci sono i geni che per realizzare dei rossetti belli e colorati aprono il loro astuccio, prelevano dei pastelli e li sciolgono, ottenendo, a dir loro, fantastici risultati, e con molta convinzione affermano che i pastelli “non sono tossici”. Ciò è vero solo se i pastelli sono usati per disegnare.
Prima ancora di iniziare a scrivere mi sono voluta accertare che in giro non ci fossero dei pastelli fatti di cera di grado cosmetico e soprattutto di pigmenti lipsafe. Dalla mia ricerca non ho ricavato molto,  in vari forum dicono che possono essere composti sia da cere naturali che sintetiche, alias paraffina, eventuale aggiunta di colla e da pigmento. A questo punto ciò che mi fa storcere il naso non è la paraffina in se ma il tipo di paraffina. Di quale stiamo parlando? È di grado cosmetico? E poi i pigmenti usati, saranno adatti per le labbra?  Sul sito di una nota marca di pastelli ho trovato la loro scheda di sicurezza dove scrivono giustamente che non si assumono responsabilità se del prodotto viene fatto un “uso improprio”.
Per chi non lo sapesse anche i cosmetici, come i farmaci sono regolamentati, per cui vi invito a leggere il “REGOLAMENTO (CE) n. 1223/2009 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 30 novembre 2009 sui prodotti cosmetici”.
I punti elencati sono davvero tanti, c’è anche una parte in cui si parla della sicurezza delle materie prime usate. State pur certi che i pastelli non rientrano nella categoria di materie prime sicure.

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