domenica 26 febbraio 2017

Reologia e fattori reologici in cosmesi

Reologia e fattori reologici in cosmesi




Il termine reologia deriva dal greco “rei” scorrere e “logos” discorso, dunque studio dello “scorrimento”
La reologia è  un punto d’ incontro interdisciplinare per una varietà di discipline scientifiche: fisica, chimica, matematica, geologia, e sono diversi i materiali di interesse reologico tra cui anche alcune materie prime molto usate in campo cosmetico (gomme, polimeri, silice…)
  e studia il comportamento dei liquidi non regolari ed omogenei dunque da liquido coposto da varietà che spaziano all’interno di esso, e come reagiscono a sollecitazioni meccaniche subite (vedi esempio)
Quando si parla di reologia in cosmesi non si può non aprire il capitolo “viscosità”. La viscosità di un fluido è definita dal gradiente di velocità di scorrimento.
In altre parole possiamo dire che la viscosità (v) è una grandezza fisica che indica la resistenza di un fluido allo scorrimento, inoltre è possibile affermare che la viscosità dipende dalla temperatura (T): maggiore è  T minore sarà v.

 Esempio:
consideriamo di avere un bicchiere di acqua e un vasetto di yogurt, se inseriamo all’interno un cucchiaino la forza necessaria per creare del movimento non sarà uguale, infatti per l’acqua sarà necessaria molta meno forza rispetto allo yogurt con velocità, intensità e durata diverse tra loro.

I fattori “reologici” in cosmesi sono quelle sostanze in grado di rendere l’acqua e l’olio gelatinosi e di modificarne dunque la viscosità e il “comportamento reologico”.

 Esempio:
quando in acqua si va ad inserire un fattore reologico di natura idrofila avviene che esso si disperde e tende a gonfiarsi creando una rete in grado di strutturare il solvente (l’acqua). Come risultato si otterrà un prodotto più “viscoso” ovvero dalla consistenza maggiore rispetto a prima dell’inserimento del fattore reologico.










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