lunedì 5 giugno 2017

Polveri nel Make Up

Polveri nel make up


Quest’articolo è rivolto soprattutto a coloro che stanno muovendo i primissimi passi nel mondo della cosmesi fai da te in particolare il make up.

 Alla base del make up ci sono le polveri ed è proprio da questo argomento che vorrei partire.
Spesso anche quando parlo con i “non addetti ai lavori” mi rendo conto che non hanno idea di cosa sia fatto un cosmetico decorativo e quale sia la differenza tra le varie polveri: ossidi, miche, filler, lacche ecc. e tantomeno quale sia il ruolo di ognuno di essi.

Inizio con le polveri che compongono la parte colorata.


  • Ossidi: Sono pigmenti inorganici, insolubili in acqua e in olio, ve ne sono di diversi tipi e colori e hanno una colorazione opaca. Tra essi abbiamo: ossido di ferro rosso (CI 77491)*, ossido di ferro giallo, (CI 77492)*, ossido ferrico nero (CI 77499)*, viola manganese (CI 77742)*, ossido cromo verde (CI 77288)*. Tutti gli altri ossidi sono un mix tra quelli primari come per esempio l’ossido marrone e l’ossido arancio.

  • Ossido di zinco: è un discorso leggermente diverso. È un pigmento bianco ma non come il biossido di titanio e inoltre non ha la stessa stabilità degli altri pigmenti infatti in acqua se non ha un pH 7 rilascia ioni di zinco che vanno ad alterare il pH e la formula stessa, per questo motivo se ne sconsiglia l'uso in formule in cui è prevista dell'acqua. A differenza degli altri ossidi vanta proprietà cicatrizzanti e antibatteriche. 

  • Biossido di titanio: pigmento inorganico insolubile in acqua e oli, colore  bianco che conferisce coprenza, si associa con altri pigmenti colorati. Indispensabile per la realizzazione di alcuni prodotti make up come per esempio fondotinta e correttore.

  • Ultramarine: pigmenti insolubili in acqua e olio. La normativa europea prevede l’utilizzo di queste polveri cosmetiche nei prodotti per le labbra mentre ne vieta l’uso quella americana. Anche in questo caso abbiamo diversi colori: blu, rosa e viola.

  • Lacche: pigmenti molto particolari, hanno origine da un pigmento idrosolubile fatto poi precipitare con dei Sali, il risultato è un colore pieno e brillante insolubile in acqua e in olio. Sono particolarmente indicate per la realizzazione di prodotti per labbra.

  • Miche: pigmenti minerali, perlescenti fanno parte di un gruppo numeroso di fosfosilicati. Si presenta in lamelle lucide di svariati colori. Le miche vanno associate ad altre polveri più coprenti. In genere trovano impiego in tutti i cosmetici shimmer.

  • Mica sericite: minerale, aspetto translucido e può essere usato come filler riempitivo. Regala setosità e un tocco leggermente luminoso. Non ha potere seboassorbente per cui è indicata per chi ha la pelle particolarmente secca. L’ho inserita nei pigmenti ma si colloca molto bene tra i filler riempitivi e texturizzanti.


In base a ciò che si vuole realizzare i pigmenti possono essere combinati tra loro,  oppure singolarmente, per esempio se voglio realizzare un pigmento color carne per un fondotinta bisogna mixare diversi ossidi più diossiodo di titanio, in questo caso il diosssido di titanio non solo ricopre il ruolo di pigmento bianco ma serve anche per dare coprenza. Si potrebbe sostituire con ossido di zinco ma bisogna considerare che la coprenza di quest'ultimo è decisamente inferiore per cui il risultato non sarà quello sperato, inoltre ribadisco che è meglio non usarlo in un fondotinta con parte acquosa. 


Per realizzare il color carne più simile al vostro dovete cercare di capire se siete dal sottotono caldo, freddo o neutro.
Per chi ha il sottotono caldo consiglio di mescolare: ossido giallo, rosso, nero + biossido di titanio si va a schiarire fino ad arrivare al colore che si desidera.
Sottotono neutro/freddo: ossido giallo, ossido rosso, ultramrine blu+biossido
Sottotono freddo molto carnagione chiarissima: ossido giallo, ultramarine rosa, ultramarine blu+biossido di titanio.


È molto importante tritare benissimo le polveri, dipendentemente dalla loro granulometria si otterrà un colore più o meno intenso. Più il pigmento è sottile meglio è.


Dopo aver ottenuto il pigmento che più ci piace possiamo mescolarlo con dei filler oppure no.
Nel caso volessimo usarlo per realizzare CC-Cream, BB-cream o fondotinta liquido possiamo non usare altri filler.
Nel caso si desideri realizzare fondo minerale in quel caso servono per diversi motivi: per diluire il pigmento e per renderlo più scorrevole e confortevole.


I filler sono utili anche nella personalizzazione del prodotto, infatti è possibile regolarne il risultato in base alle necessità della propria pelle (grassa, mista, secca…). il loro ruolo è importante anche per migliorare il prodotto conferendo ad esso texture setosa, oppure grazie ad alcuni filler soft focus è possibile minimizzare discromie e rughe. L'importante è sapere cosa  vogliamo ottenere. (continua...)    

*sono i codici dei vari ossidi 

7 commenti:

  1. Ciao!!! grazie!! è un articolo molto utile, pubblicali altri come questo

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    1. Grazie, si era in programma ogni settimana ne pubblicherò uno nuovo

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  2. Perce non fai una pagina con i link a tutti articoli simili per imparare che hai fatto prima,ciao graziE!!!1

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    1. Provvederò, intanto metterò tutti i link sotto l'etichetta teoria. Ciao

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  3. Ciao, fara anche un video sulle polveri?

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    1. Dopo l'estate riprenderò con nuovi post e video :)

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